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Capracotta
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mwjqCapracotta è un mwjgcomune italiano di mwjw743 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Isernia in mwlqMolise. Ha subito grandi distruzioni durante la mwlgseconda guerra mondiale e dalla seconda metà del mwlwXX secolo si è sviluppato sul piano turistico come mwmastazione sciistica molisana assieme a mwmqCampitello Matese.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Turismo
• Note
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Geografia fisica
Posto a 1.421 metri sul mwnqlivello del mare è, dal punto di vista geografico, un territorio tra i più alti dell'mwngAppennino. L'abitato è posto sul parallelo 41 ½ e sul meridiano del mwnwCastel dell’Ovo e si stende fra l'agro di mwoaPescopennataro e mwoqSant'Angelo del Pesco verso Nord, di quello di mwogAgnone ad Est, di mwowVastogirardi a Sud e di mwpaS.Pietro Avellana e di mwpqCastel del Giudice.cite-ref-2-5-0[5]
Territorio
Il punto più alto del territorio comunale è la vetta di Monte Campo a mwrq1746 m s.l.m. A valle dell'abitato, in direzione sud, si trovano le sorgenti del mwrgVerrino, affluente del fiume mwrwTrigno. Poco fuori del paese, sulla strada per mwsaPescopennataro, è sito il mwsqgiardino della flora appenninicacite-ref-unimol-it-6-0[6], mwtgorto botanico di alta quota che raccoglie notevoli specie floreali e arboree dell'mwtwItalia centro-meridionale.
Capracotta è un'importante località climatica e mwvqsciistica. Ha due importanti impianticite-ref-7[7]: uno per lo mwwgsci alpino, in località mwwwMonte Capraro, con una mwxaseggiovia; l'altro per lo mwxqsci di fondo in località Prato Gentile: quest'ultimo impianto è stato sede dei Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo nel 1997.
Clima
In mwawinverno non è difficile imbattersi in mwbabufere di neve, specialmente nei mesi di gennaio e febbraio. Per questo Capracotta è nota nel Centro-Sud Italia anche come il "paese delle bufere". Il manto nevoso può facilmente superare il metro. Nel marzo 2015, sono stati rilevati 256 centimetri caduti in sole 18 ore, tuttavia questo dato risulta essere notevolmente sovrastimato, e le misure a norma hanno registrato un valore di "soli" 90–120mwbq cmcite-ref-8[8], anche se l'eccezionalità è stata riconosciuta dal mwcgGuinness dei primati.cite-ref-9[9]
Origini del nome
Il nome prenderebbe origine dai termini latini mweqcapra ("capra") e mwegcocta ("essiccata al sole"), probabilmente a causa dell'usanza dei pastori della zona di conservare la carne destinata all'alimentazione essiccandola al sole.cite-ref-10[10]
Storia
Le più antiche tracce della presenza umana nel territorio del comune di Capracotta risalgono al mwggPaleolitico: in località mwgwMorrone sono stati ritrovati strumenti di caccia dell'mwhauomo di Neandertal.
Il primo insediamento stabile risale, invece, al mwhgIX secolo a.C. Si tratta di un centro abitato ritrovato nel corso di cinque campagne di scavo promosse dalla soprintendenza per i beni archeologici del Molise tra il 1979 e il 1985 nei pressi della mwiaFonte del Romito. Gli scavi archeologici hanno svelato l'esistenza di un sito con una vitalità di circa mille anni: da alcune capanne circolari del IX secolo a.C. a edifici in marmo del mwiqI secolo d.C. collocati in un contesto urbano ben pianificato.
L'attuale paese di Capracotta, invece, nasce sullo sperone della mwiwTerra Vecchia nei primissimi decenni del mwjaMedioevo durante la mwjqconquista longobarda del mwjgMezzogiorno d'Italia (fine mwjwVI - inizi mwkaVII secolo d.C.). Si sviluppa nei secoli successivi attraverso la pratica della mwkqtransumanza, cioè lo spostamento invernale degli armenti dalle alture dell'mwkgAbruzzo al mwkwTavoliere delle Puglie. Capracotta ha fatto parte del Regno di Napoli prima e delle Due Sicilie poi, e vi ha fatto visita il sovrano Francesco I di Borbone, allora principe ereditario. Durante la mwlaseconda guerra mondiale, Capracotta viene quasi interamente distrutta dalle truppe tedesche in ritirata verso la mwlqVal di Sangro con il fuoco e la dinamite.
Negli mwlwanni '50 il borgo fu interamente ricostruito e vi fu installato un impianto da sci sopra il Monte Capraro. Il borgo ha avuto una forte vocazione turistica già a partire dalla fine dell'mwmaOttocento, in modo particolare con l'attrazione di turismo da Napoli. Agli inizi del secolo scorso, numerose famiglie dell'aristocrazia romana e soprattutto napoletana trascorrevano le vacanze invernali nei comodi e confortevoli alberghi cittadini. In una citazione di mwmqAlberto Sordi ne mwmgIl conte Max, Capracotta è descritta come la "Piccola Cortina d'Ampezzo degli Abruzzi". Capracotta è famosa anche per le abbondanti nevicate. Nel mese di marzo del 2015, in un intervallo di 17 ore, si registrò un accumulo nevoso di oltre due metri, stabilendo un nuovo record e superando il precedente primato di 193 centimetri in 24 ore, rilevato nel 1921 a Silver Lake in mwnaColorado (mwnqStati Uniti d'America).
Simboli
Lo stemma attuale raffigura una capra su una piracite-ref-11[11] in assonanza con il toponimo. Un'ipotesi lo associa alla leggenda secondo la quale il paese fu fondato nel luogo ove popolazioni longobarde usavano fare sacrifici animali.cite-ref-origini-12-0[12]cite-ref-13[13] Il gonfalone è un drappo di verde.
Onorificenze
Medaglia di bronzo al merito civile
«Comune situato all'interno della linea "Gustav", occupato dalle truppe tedesche, subiva, in attuazione della tattica della "terra bruciata", la quasi completa demolizione del patrimonio edilizio e diverse vittime civili. La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini, seppe resistere con contegno agli stenti e alle dure sofferenze, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. 1943/1944 - Capracotta (IS).»
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11 marzo 2011
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa parrocchiale di mwtgSanta Maria in Cielo Assunta
Si trova sulla parte più alta del paese, nel rione Terra Vecchia, e fu sede della collegiata. Non conosciamo l'anno della fondazione della chiesa. Sappiamo che agli inizi del Settecento fu ampliata e completamente ristrutturata. È citata per la prima volta in un documento del 1326 sotto il titolo di "Sancte Marie de Capracocta"cite-ref-15[15]. Della vecchia costruzione, è visibile un bassorilievo del campanile che reca il simbolo dell'Albero della Vita, d'epoca rinascimentale. Il campanile in pietra, a pianta quadrata, ha l'attuale aspetto frutto del restauro del mwva1898. Alla chiesa arcaica è anche riconducibile il fonte battesimale in legno di noce, con decorazioni in oro, restaurato nel mwvq1980, e un fonte in pietra. Nel mwvgXVIII secolo lo stemma civico fu spostato sull'altare maggiore dal Municipio, e la chiesa divenne simbolo dell'intera comunità capracottese. La vecchia chiesa era citata sin dal mwvw1673, divisa in tre navate, come quella attuale, col capo altare e altri laterali, mentre all'esterno sorgeva il campanile a torre, ancora oggi esistente, a testimonianza del cambiamento di orientamento dell'asse della nuova chiesa, per delle disomogeneità evidenti nell'allineamento dei due edifici. La mwwapeste del 1656 decimò la popolazione, mentre l'anno successivo un'invasione di briganti danneggiò la chiesa. La chiesa fu trasformata completamente a partire dagli inizi del Settecento, con interno a tre navate, la cui lunghezza doveva raggiungere 35 metri, e larghezza 18 al mwwqtransetto, la cupola fu posta a 15 metri, all'altezza del transetto centrale. La facciata in pietra sarebbe stata fiancheggiata da due state, alta 9 metri, larga 20, e orientata a sud-est, il dislivello tra le mura ed ovest e contrafforti ad est erano di 20 metri. L'architettura interna, con l'abbellimento a stucchi e pennacchi, fu parzialmente completata tra il mwwg1749 e il '57, le stuccature sono in oro zecchino, grazie al lavoro degli artigiani di mwwwPescocostanzo (AQ), anche se la maggior parte dell'opera nei secoli seguenti fu sostituita da porporina, le pareti furono dipinte in azzurro, affrescate con una schiera di 40 angeli che reggono medaglioni dedicati a vari santi, dipinti solo nella prima metà del mwxaXX secolo, e non tutti. Gli altari sono dedicati all'Assunta (capo altare) e a san Sebastiano, con delle preziosi reliquie ossee. Le statue sono quelle dellmwxq'mwxgAssunta, dellmwxw'mwyaAddolorata col Cristo morto, di mwyqSan Sebastiano, del mwygSacro Cuore di Gesù, di mwywSan Giovanni Bosco, di pregevole fattura il gruppo della mwzaVisitazione e quella dellmwzq'mwzgImmacolata Concezione. All'ingresso della chiesa ci sono vari dipinti, sotto l'organo presso il capo altare, c'è quella dellmwzw'mw0aUltima Cena del Solimena, sopra il battistero c'è la tela di mw0qSant'Anna con Maria bambina; nella sacrestia si trova un dipinto a forma ellittica con la raffigurazione della mw0gNatività di Gesù, nella parte sottostante le scale c'è la pittura dello mw0wSpirito Santo a motivi floreali. La chiesa di Santa Maria Assunta fu consacrata il 14 settembre mw1a1755, sotto la mw1qdiocesi di Trivento (CB), l'altare maggiore completato l'anno precedente dal napoletano Biagio Salvati, interamente in marmo intarsiato con il tabernacolo sul quale poggiano due angeli e il paliotto dell'Assunta. L'organo in legno si trova nell'altare maggiore, rappresenta il punto cardine della prospettiva architettonica della chiesa, realizzato tra il mw1g1750 e il mw1w1779, dotato di 700 canne. Di interesse anche l'attigua cappella della Visitazione, con soffitto a lacunari a motivi floreali, alcuni dipinti derivanti da opere classiche, come l'mw2aAssunta di Tiziano Vecellio. L'impianto è del progetto di Luca D'Onofrio, fu restaurata nel mw2g1913, con la rimozione delle lapidi delle antiche sepolture presso la chiesa, dato che Capracotta sino al XIX secolo non dispose di un cimitero pubblico. Dopo i danni della guerra mondiale, nuovi restauri, con pittura delle parti lasciate spoglie degli interni, ci sono stati nel 1954.
Chiesa di mw3qSant'Antonio di Padova
Piccola chiesa che si trova nella parte finale del corso Sant'Antonio, risalente al XVIII secolo, ma forse edificata su una preesistente costruzione. La cappella è dedicata al santo francescano, molto venerato in paese, ha pianta rettangolare in pietra con ordine di finestre laterali, e facciata semplice a capanna, sormontata da un campanile centrale a vela. L'interno è a navata unica, riccamente stuccato, con nicchie laterali per le statue dei santi, e qualche tela di scuola napoletana. L'altare maggiore ha la nicchia maggiore del santo, è sovrastato da una balaustra con la cantoria, e da un piccolo organo a canne nella cassa lignea finemente decorato.
Chiesa di mw4qSan Giovanni Battista
Si trova nella parte alta del paese, in piazza mw4wEmanuele Gianturco, è una piccola cappella rettangolare, con facciata a capanna, portale architravato in pietra concia, e sovrastante campanile a vela, simile alla chiesa di Sant'Antonio. L'interno a navata unica è più umile quanto a decorazione di questa precedente. Anticamente era dedicata ai santi Giovanni, Sebastiano e Rocco.
Santuario della mw5gMadonna di Loreto
Si trova fuori dal paese, dirigendosi verso Monte Capraro. Restaurata e ampliata nel 1622, aveva 8 sacerdoti, possedeva molti feudi, nel 1950 dopo i danni della guerra è stata ricostruita, seguendo lo stile neo romanico e neogotico, è sede di una confraternita che organizza ogni 3 anni a ciclo una processione di cavalli bardati. Nella stagione di transumanza, da questa chiesa partivano gli armenti. La chiesa è semplice, con la facciata neo romanica, l'oculo centrale del rosone, e il portale ad arco ogivale strombato in pietra bianca, l'interno è a navata unica semplice, che mostra ancora le reminiscenze barocche, soprattutto per l'altare in legno, con la statua della mw6aMadonna col Bambino.
Chiesa di mw6wSan Vincenzo Ferreri
Si trova in via Roma, è del XVIII secolo, ha facciata semplice a capanna, con portale architravato e finestrone centrale sovrastante.
Chiesa di mw7wSanta Lucia di Siracusa
Chiesetta campestre del XVIII-XIX secolo, costruita fuori dal paese, nella località omonima. Consta di una pianta rettangolare a capanna, con portale architravato e in cima il campanile a vela.
Aree naturali
Capracotta ospita il mwaqwgiardino della flora appenninica, un mwaq0orto botanico naturale fra i più alti d'Italia (1525 m s.l.m.), in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora montana e altomontana autoctona dell'mwaq4Appennino centro-meridionale. Si tratta dell'unico orto botanico della regione Molise, ponendolo come un importante osservatorio sulla biodiversità situato in un contesto suggestivo per la presenza di numerosi habitat naturali, tra i quali praterie, faggete, roccaglie, zone umide, arbusteti, insieme a zone tematiche curate dedicate alle piante officinali, alle varietà orticole autoctone. La ricchezza di specie endemiche, rare e protette, fa di questo orto un laboratorio attivo sulle misure di protezione e conservazione della flora montana e alto-montana. Attualmente, il giardino è gestito da un consorzio tra il Comune di Capracotta, l'Università degli Studi del Molise e la Regione Molise, le cui attività di ricerca e promozione sono gestite e assicurate dal Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell'ateneo molisano con sede a Peschecite-ref-unimol-it-6-1[6]. Altre aree naturali sono:
• Prato Gentile;
• Parco fluviale del Verrino;
• Riserva naturale di Pescobertino;
• Sorgente dellmwarg'mwarkAcqua Zolfa;
• Villa comunale.
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Dal mwasq1961, in località Prato Gentile, viene celebrata mwasuLa Pezzata, sagra della pecora bollita che si tiene ogni prima domenica di agosto. La tradizione di bollire la pecora risale alla pratica della mwasypastorizia transumante lungo il mwasctratturo. Nel mwasg2014 questo piatto è stata inserito tra le "eccellenze" dalla rivista Gambero Rosso.cite-ref-17[17]
Economia
Turismo
Pista da sci
Capracotta è meta frequentata soprattutto l'inverno per lo sci, con turisti provenienti prevalentemente dal Lazio, dall'Abruzzo e dalla Campania. La pratica più diffusa è quella dello sci di fondo in località Prato Gentile (1.573 m), alle pendici di Monte Campo (1.746 m), presso il prestigioso stadio del fondo "Mario Di Nucci", che nel 1997 ha ospitato i Campionati italiani assoluti e nel 2004 la Coppa Europa. Da quella località si diramano tre piste di diversa difficoltà (anello di monte, anello di valle e anello turistico), per una lunghezza complessiva di oltre 15 km.cite-ref-18[18]
Dal 1995 sono stati installati impianti per lo sci alpino alle pendici del Monte Civetta, a confluenza col mwaueMonte Capraro (1730 m), che comprendono:
• Seggiovia Monte Civetta;
• Sciovia Piana del Monte;
Queste due seggiovie (chiuse dal 2017) portano alle seguenti piste:
• Monte Capraro (1630–1380 m);
• Piana del Monte (1560 m);
• Pista sotto il Monte (1380 m).
Artigianato
Tra le attività più tradizionali vi sono quelle mwauwartigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della mwau0tessitura finalizzata alla produzione di mwau4copertecite-ref-19[19].
Infrastrutture e trasporti
Il paese è servito dalla piccola stazione ferroviaria mwavuStazione di San Pietro Avellana-Capracotta che dista 12 km dal centro abitato, posta sulla linea mwavyFerrovia Sulmona-Isernia, gestita da mwavcRFI, dal mwavg2011 sospesa al traffico regolare di treni regionali mwavkTrenitalia, dal mwavo2014 la linea risulta attiva come mwavsferrovia turistica gestita da mwavwFondazione FS Italiane e Le Rotaie.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1985 | 16 giugno 1990 | Antonino Sozio | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 20 ] |
| 20 giugno 1990 | 18 agosto 1990 | Michele Conti | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | [ 20 ] |
| 18 agosto 1990 | 24 aprile 1995 | Ciro Mendozzi | indipendente | Sindaco | [ 20 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Candido Paglione | centro-sinistra | Sindaco | [ 20 ] |
| 26 giugno 1999 | 3 marzo 2000 | Candido Paglione | Lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Pasquale Di Nucci | Lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 30 maggio 2006 | 28 maggio 2011 | Antonio Vincenzo Monaco | Lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 28 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Antonio Vincenzo Monaco | Uniti per Capracotta | Sindaco | [ 20 ] |
| 6 giugno 2016 | in carica | Candido Paglione | Capracotta viva | Sindaco | [ 20 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaywmway0mway4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mway8demo.istat.it, mwazaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwazqmwazumwazyClassificazione sismica (mwazcmwazgXLS), su mwazkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaz0mwaz4mwaz8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaaamwaaePDF), in mwaaiciterefmwaamLeggemwaaq mwaau26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaayAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaac 151. mwaagURL consultato il 25 aprile 2012 mwaak(archiviato dall'mwaaourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-pil-43. mwabamwabemwabiLajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in mwabmIl Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
cite-note-2-55. ↑ mwabcLuigi Campanelli, mwabgIl territorio di Capracotta, Ferentino, Scuola Tipografica Antoniana, 1931.
cite-note-unimol-it-66. ↑ mwab4mwab8mwacaGiardino della flora appenninica, su mwacegiardinocapracotta.unimol.it.
cite-note-77. ↑ mwacumwacymwaccFunivie Molise, su mwacgmoliseski.it.
cite-note-88. ↑ mwacwhttp://www.appenninico.it/?p=1216
cite-note-99. ↑ mwadamwademwadiCapracotta batte Silver Lake in Colorado ed entra nel Guinness dei primati per la più abbondante nevicata in poche ore, in mwadmrainews.it, 8 marzo 2015.
cite-note-1111. ↑ mwaeemwaeimwaemIl vecchio stemma del comune di Capracotta dell’inizio del 1900, su mwaeqAmici di Capracotta. mwaeuURL consultato il 10 marzo 2026.
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cite-note-1313. ↑ mwafemwafimwafmComune di Capracotta – (IS), su mwafqAraldica Civica. mwafuURL consultato il 10 marzo 2026.
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cite-note-1515. ↑ mwageGli accordi militari del 1495 di Agnone, Capracotta e Vastogirardi, Associazione Amici di Capracotta, Isernia, Cichetti, 2018.
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cite-note-1717. ↑ mwahcmwahgmwahkGambero Rosso incorona "La pezzata" tra le eccellenze del Molise, su mwahoteleaesse.it, 3 dicembre 2014. mwahsURL consultato il 6 maggio 2024 mwahw(mwah0archiviato il 3 dicembre 2018).
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cite-note-interno-205. mwajwhttp://amministratori.interno.it/
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